Thursday, November 22, 2007

Le donne mostrano cattive nel film


Ben vestita, sfiancata dalla fatica di far carriera in ansia per il nuovo incarico di potere, cioè nel film mostrano le donne. Un film Michael Clayton di Tony Gilroy non è eccezione. È interpretata da Tilda Swinton mostra una bravissima nel mostrarsi nell’ambizione, insicura e imbranata allo stile di lavoro garbatamente secchione. Rapidamente scopre che deve fare di più e di peggio, illegali della multinazionale e intercettazioni, pedinamenti e omicidi.
Perché le donne sono diventate cattive? Le donne devono accettare ruoli da cattiva? Seconda la ricerca inglese sulle nuove leve di dirigenti. Secondo un gruppo di ricercatori dell’università di Exeter in Inghilterra chiamano il termine glass cliff. Cioè le donne vengono promosse ai posti di comando più rognosi e rischiosi. Alle donne dirigenti succede molto di più spesso di trovarsi sull’orlo di un burrone di vetro che ai dirigenti uomini, per questo le loro posizioni di leadership sono più rischiose e precarie.
Vale a dire, può interpretarne che le donne hanno ancora tante difficoltà ad arrivare in cima. E quando gli viene offerto un ruolo manageriale colgono l’opportunità, per quanto possa essere un ruolo difficile. Gli uomini hanno più scelta. Infatti, secondo la statistica nel 2002 mostrano il 46% di dipendenti donna nelle azienda e il 5% di donne manager in Italia nel 2005 e il 44% della donne dirigenti nel mondo della Finanza, purtroppo i vetrici sono ancora
maschili.

Friday, November 16, 2007

Emergenza nazionale


Sono stati svelati i dati sulle interruzioni delle nascite dalla Cina. Secondo il quotidiano governativo China Daily riporta hanno pubblicato un dato preoccupante che almeno 10 milioni di aborti in 2006. Questa è la realtà presentata con giustificato allarme dai ginecologi cinesi e dagli esperti di pianificazione demografica e di controllo delle nascite.
Aborto selettivo che è strutturata autoritariamente attorno alla figura maschile avendo lo scopo odioso di sopprimere il feto femmina in quanto lavoro nei campi ha bisogno di braccia forti. Il caso non ha nulla a che vedere con la politica del figlio unico, e con la determinazione precoce del sesso che è una consuetudine vietata, ma ugualmente molto diffusa nell’area rurale. Soprattutto, sono arrivate 20mila telefonate di studentesse fra i 15 e 20 anni per offrire un aiuto di base.
Questo non è soltanto il problema sociale della Cina. Anche gli altri paesi non potrebbero fare eccezione. A proposito è necessaria l’educazione sessuale. Giovanni Paolo II ha detto nel Evangelium Vitae che “ l'aborto procurato e' l'uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita".

Risultano pertanto detestabili nonché immorali tutte quelle tecniche meccaniche o chimiche (spirale o pillola abortiva) che mirano a tale scopo. A fronte delle ragioni dettate dall'ipocrisia di una falsa pietà tendenti all'aborto di un essere umano gia' concepito, in fase embrionale o fetale, bisogna ricordare che esiste anche il diritto del bambino già concepito a vivere! Tuttavia al di la' del fatto in se', l'aborto e' espressione di una mentalità, di una cultura che ha fatto della "libertà " un assoluto, considerandola fonte e origine d’ogni altro valore. Una libertà che prescinde ed e' staccata dalla Verità, da ogni verità sull'uomo.

Tuesday, November 13, 2007

La violenza contro bambini e bambine


A Roma ha organizzato sul rapporto curato da Paulo Sergio Pinheiro e presentato alle Nazioni Uniti. Troppi bambini nel mondo sono ancora oggi costretti a vivere nell’incubo della sopraffazione fisica e psicologica. Infatti, esistono la violenza a casa, violenza a scuola, violenza sul lavoro anche dei paesi avanzati, perché non riconoscono il bambino come portatore di diritti e come persona da ascoltare con grande attenzione.
La violenza contro i bambini può sempre molteplici forme dagli abusi al lavoro coatto, sfruttamento sessuali, la tortura, pratiche tradizionali pregiudizievoli della salute, matrimoni precoci, stupro, omicidio, gravi atti di bullismo, appunto alle punizioni fisiche, imposti arruolamento militare obbligatorio e materializzati in tutti gli ambiti. Ogni anno 275milioni di bambini assistano a episodi di violenza in ambiente domestico e conseguenza devastanti sul loro sviluppo psicologico. A infliggere tali violenze ai bambini sono soprattutto persone a loro vicine, genitori, parenti, compagni di scuola e datori di lavoro.
Lo Studio curato da Pinheiro su circa 218 milioni di bambini lavoratori, oltre 126 milioni sono impiegati in attività rischiose intrinsecamente violente. Secondo un recente rapporto delle Nazioni Uniti sui bambini soldato sono il 40% dei bambini. In particolare 5,7 milioni di bambini vengono forzati al lavoro per estinguere un debito.
Riflettendo che il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace diceva su di diritto dei bambini che un figlio è un dono, non un bene di consumo da procurarsi ad ogni costo. Questa concezione è un peccato che perverte la famiglia e la società.

Wednesday, November 7, 2007

Isolamento conduce al suicidio


A Napoli, in comune di Lacco Ameno a Ischia, un ragazzo 14anni si è tolto la vita frequentava il quinto ginnasio al liceo classico. Secondo la mamma di Ischia, lui aveva isolato a scuola lo prendevano in giro perché secchione. Ischia era bravissimo, troppo studioso. A proposito, un psicoterapeuta Fluvio Scaparro afferma che un’esperienza di esclusione vissuta come abbandono. Anche lo scorso aprile, Matteo, il ragazzino di 16anni che si è suicidato a Torino perché gli davano del gay.

Cioè è mobbing che è semmai quella di differenziarsi dal gruppo, non è bullismo. Il fenomeno di mobbing non importa che fosse davvero. L’uno come l’altro sono diventati dei capri espiatori su cui si è concentrata l’aggressività del gruppo. È un gioco cattivo senza avere idea delle conseguenze. Ma, la sofferenza provocata dall’essere esclusi dal gruppo è frequente.

A 15anni si è più sensibile, si è in cerca della propria individualità, si mette il naso fuori di casa e si cerca l’accettazione nell’ambito di relazioni non protette. Dedicando grand’attenzione all’educazione dei ragazzi. Bisogna prestare attenzione ad ogni segnale. Inoltre, bisogno di aiutare a far attenzione alla situazione dei ragazzi, al loro ambiente di vita e a comunicare in modo efficace.

La Nuova sostanza




A Napoli, Sven Vath, un dj tedesco 23enne è stato morto alla festa di Halloween in discoteca. Lui con la droga non c’entra niente, ma è bevuto Mescela di ecstasy e alcol. Cioè dicono Md, una droga sintetica simile all’ecstasy che viene sciolta nei liquori. Soprattutto costa poco decine di euro e basta sciogliere nell’acqua per andare fuori di testa. Se la si sciogli nell’alcol l’effetto diventa molto più pericoloso. Ossia, non è difficile di trovarlo, inoltre non è costoso di acquistarlo dai giovani. Per questo, è diffusissima.

Secondo una ricerca condotta nel 2004 da una delle Asl di Napoli ha stabilito che su 2.400 ragazzi di età compressa tra i sedici e diciotto anni l’ottanta per cento bevanda alcolici, il venticinque per cento fumava cannabis, l’8,2% aveva provato la cocaina e il 3,2% l’eroina. E la ricerca non prendeva in considerazione, i consumi di droghe sintetiche, come estasy, speed o md e roba del genere si guadagnerebbero un posto non trascurabile. Eppure la consapevolezza dei rischi che tutto questo provoca è ancora poco diffusa tra molti ragazzi.

Perché si aumentano la quantità dei drogati ai giovani? Sono i giovani che costituiscono la maggioranza dei essi. Specialmente coloro che vogliono sentire la felicità o negano la realtà o hanno i problemi fosse un modo per risolverli, essi che pensano, trovare la soluzione nel questo brutto vizio. Cosi diventano i prigionieri della droga, dei sentimenti, delle illusioni. Non bastano solo le finanze per staccarsi questa brutta abitudine, a loro serve una mano dei parenti, dei veri amici, delle persone che li vogliono bene. Solo essi possono cambiare la situazione attraverso fantasia, concretezza, agilità, coerenza morale, testimonianza. Spesso nella nostra società i drogati si definiscono come le persone perse, che nessuno li può aiutare, ma dimentichiamo che loro fanno la parte della società, anche hanno le anime dissetate dell’amore, della liberazione. In fondo al cuore di ogni persona che fa l’uso di droghe c’è una povertà di traguardi e l’incapacità di comunicare e di inviare e ricevere i messaggi. Si torna a sorridere quando si è scoperto un significato diverso dalla propria vita.