Tuesday, November 13, 2007

La violenza contro bambini e bambine


A Roma ha organizzato sul rapporto curato da Paulo Sergio Pinheiro e presentato alle Nazioni Uniti. Troppi bambini nel mondo sono ancora oggi costretti a vivere nell’incubo della sopraffazione fisica e psicologica. Infatti, esistono la violenza a casa, violenza a scuola, violenza sul lavoro anche dei paesi avanzati, perché non riconoscono il bambino come portatore di diritti e come persona da ascoltare con grande attenzione.
La violenza contro i bambini può sempre molteplici forme dagli abusi al lavoro coatto, sfruttamento sessuali, la tortura, pratiche tradizionali pregiudizievoli della salute, matrimoni precoci, stupro, omicidio, gravi atti di bullismo, appunto alle punizioni fisiche, imposti arruolamento militare obbligatorio e materializzati in tutti gli ambiti. Ogni anno 275milioni di bambini assistano a episodi di violenza in ambiente domestico e conseguenza devastanti sul loro sviluppo psicologico. A infliggere tali violenze ai bambini sono soprattutto persone a loro vicine, genitori, parenti, compagni di scuola e datori di lavoro.
Lo Studio curato da Pinheiro su circa 218 milioni di bambini lavoratori, oltre 126 milioni sono impiegati in attività rischiose intrinsecamente violente. Secondo un recente rapporto delle Nazioni Uniti sui bambini soldato sono il 40% dei bambini. In particolare 5,7 milioni di bambini vengono forzati al lavoro per estinguere un debito.
Riflettendo che il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace diceva su di diritto dei bambini che un figlio è un dono, non un bene di consumo da procurarsi ad ogni costo. Questa concezione è un peccato che perverte la famiglia e la società.

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