Friday, November 16, 2007

Emergenza nazionale


Sono stati svelati i dati sulle interruzioni delle nascite dalla Cina. Secondo il quotidiano governativo China Daily riporta hanno pubblicato un dato preoccupante che almeno 10 milioni di aborti in 2006. Questa è la realtà presentata con giustificato allarme dai ginecologi cinesi e dagli esperti di pianificazione demografica e di controllo delle nascite.
Aborto selettivo che è strutturata autoritariamente attorno alla figura maschile avendo lo scopo odioso di sopprimere il feto femmina in quanto lavoro nei campi ha bisogno di braccia forti. Il caso non ha nulla a che vedere con la politica del figlio unico, e con la determinazione precoce del sesso che è una consuetudine vietata, ma ugualmente molto diffusa nell’area rurale. Soprattutto, sono arrivate 20mila telefonate di studentesse fra i 15 e 20 anni per offrire un aiuto di base.
Questo non è soltanto il problema sociale della Cina. Anche gli altri paesi non potrebbero fare eccezione. A proposito è necessaria l’educazione sessuale. Giovanni Paolo II ha detto nel Evangelium Vitae che “ l'aborto procurato e' l'uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita".

Risultano pertanto detestabili nonché immorali tutte quelle tecniche meccaniche o chimiche (spirale o pillola abortiva) che mirano a tale scopo. A fronte delle ragioni dettate dall'ipocrisia di una falsa pietà tendenti all'aborto di un essere umano gia' concepito, in fase embrionale o fetale, bisogna ricordare che esiste anche il diritto del bambino già concepito a vivere! Tuttavia al di la' del fatto in se', l'aborto e' espressione di una mentalità, di una cultura che ha fatto della "libertà " un assoluto, considerandola fonte e origine d’ogni altro valore. Una libertà che prescinde ed e' staccata dalla Verità, da ogni verità sull'uomo.

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