Sunday, December 30, 2007

L’invecchiamento : le linee per affrontare, più donne al lavoro e meno pensionati.


Un fenomeno che in questi ultimi decenni è cresciuto in maniera vertiginosa. Secondo un demografo Giuseppe Micheli, il professore dell’Università Bicocca di Milano conferma che è il conseguente aggravio delle spese mediche e di assistenza. Già oggi il 43,5% degli anziani over 85anni non possiede aiuti economici per affrontare i problemi che così finiscono sulle spalle delle famiglie.

Se da una parte le persone invecchiano di più, tanto che il 10% della popolazione mondiale supera 60 anni, ma nel 2050 arriverà al 22%, si stanno evidenziando nuovi problemi con i quali già ci stiamo confrontando. Ma, la crescita degli anziani non autosufficienti o con disabilità parziale. Per questo, aumenta la forza lavoro femminile e ritardare l’uscita dal mondo produttivo di coloro che si trovano nella fascia d’età tra 55~65anni.

Eppure demografi, economisti e sociologi sono concordi nell'indicare la necessità di un prolungamento dell’età lavorativa. Soprattutto un mondo del lavoro incapace di permettere la conciliazione tra il ruolo di madre e quello di lavoratrice, hanno delle responsabilità. Anche Corea del Sud non fa eccezione. Recentemente il problema dell’età avanzata della Corea si è diffuso come un problema sociale, l’attenzione degli anziani per non calpestare i diritti umani e non emarginare dalla società. Perché ci sono tanti anziani isolati dalla famiglia a causa di sistema della famiglia nucleare ed essi stanno in difficoltà economica.

I Mass media, protagonismo o servizio?


Il Papa Benedetto XVI celebrerà per la 42 Giornata mondiale delle comunicazioni sociali in 2008 con il tema prescelto è “ i mezzi di comunicazione sociale al bivio fra protagonismo e servizio. Cercare la Verità per condividerla”. Il monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazione sociali, in una nota che ne accompagnato la diffusione con invito a riflettere sul ruolo dei media in relazione. Soprattutto al rischio, sempre più presente, che essi diventino referenziali a se stessi e non più, o non solo, strumenti al servizio della verità.

Infatti, la ricerca della verità è un tema fondamentale del suo magistero. Ma, la verità che il Papa Benedetto XVI propone è una verità che va condivisa. Vale a dire, una radio, una televisione, nel raccontare la vita delle persone e della società debbano essere davvero alla ricerca della verità. Non dobbiamo aver timore di questo. Ma, non sempre fanno. Alle volte manca il rispetto, manca l’ascolto, mancano la comprensione e l’attenzione, tutte condizioni essenziali di ogni forma di dialogo. Occorre una grande apertura all’ascolto dialogante, un grande spessore culturale.

Il monsignor Celli è aggiunto che particolarmente gli operatori della comunicazione con la sua professionalità deve esprimersi nella ricerca del senso della vita, del significato della verità che considera i valori della giustizia della solidarietà, oppure deve essere unicamente autoreferenziale.

Friday, December 21, 2007

Allarme agli adolescenti, troppe gravidanze!


Negli Stati Uniti, è polemiche dopo la decisione di un istituto di Portland che entrerà in vigore dal prossimo anno prevede che tutti i ragazzi e le ragazze(età compresa fra gli 11 e i 14 anni) abbiano il permesso scritto dei genitori per accedere ai servizi del Centro Medico. Perché il fatto è cominciato i profilattici agli 11anni li distribuivano già dal 2000. Si divide il fronte dei genitori protestano scandalizzate le Chiese e i gruppi per la difesa dei valori tradizionali. Ma, i 21 casi di ragazze rimaste incinte begli ultimi anni. Per questo, hanno spinto la King Middle School di Portland nel Maine a fare un passo più radicale e già molto controverso, con echi in tutti gli Stati Uniti.

Inoltre, secondo una statistica dei consultori locali diceva che nelle 3 scuole medie di Portland nel 2005, il 13% degli studenti ha detto di aver avuto rapporti sessuali. Invece, Charmaine Yoest, portavoce del Family Research Council, un gruppo che promuove i valori famigliari tradizionali spiega che la pillola non protegge le ragazze dalle malattie veneree e renderla disponibile significherebbe comunicare loro che attività sessuale alla loro età è una cosa giusta.

A proposito, il Magistero della Conferenza Episcopale Italiana danno orientamenti Pastorali sull’educazione sessuale nella scuola. Il Magistero ha scritto che i responsabili bisogna dare che la sessualità s’integri progressivamente nella coscienza della persona in forma ordinata e conflittuale. È necessario preparare per la loro sensibilità educativa e del loro orientamento culturale. Per esempio, fanno il consiglio di classe e l’assemblea dei genitori lo reputino opportuno e dispongano di uno o più esperti, incontri liberi per gruppi di preferenza omogenei oppure anche eterogenei secondo la convenienza accertata di volta in volta.

Baby-Stress, troppo impegni a sette anni con le ansie degli adulti


L’ex campione del tennis Becker ha avviato una causa con la madre della piccola perché è sfruttata la figlia di sette anni che lavorava 10 ore al giorno nella casa della matrigna. Per questo è stata condannati a pagare una multa.
Secondo i dati 750 interviste a paranti, insegnanti e studenti nel corso del 2006 che ha raccolto da Robin Alexander, pedagogista a Cambrigie e Warwick sono scoraggianti comportamenti antisociali, materialismo, culto delle celebrità, ansie da prestazione e paura incontrollata del mondo oltre il cancello scolastico. Un po’ troppo per bambini dai 7 agli 11anni.

I bambini di oggi vengono forzati a crescere troppo in fretta, e le prospettive riguardo alla società e al mondo in cui abiteranno sembrano sempre più incerte. Risultato che i genitori di bambini pensano che se non si spinge il pargolo a fare tutto ciò che sarebbero fare, e il piccolo viene assalito dall’ansia. Perché ai nostri figli facciamo fare una vita da robot. Inoltre, i bambini sono stressati perché vivono lo stress dei genitori.

Ma, i bambini non sono carrelli del supermercato, da riempire di prodotti. Senza contare che questi ragazzi robotizzati, non avevano mai momenti di noia, non avranno neanche una creatività propria. Cioè i bambini senza infanzia. A proposito, Anna Oliverio Ferraris, autrice di Piccoli bulli crescono e Psicologia della paura e legato alla nostra società dei consumi. Inoltre, con la TV e i media che entrano ogni giorno nelle case, il filtro si è fatto sempre più fragile. È necessario tornare alla protezione, non all’esposizione, altrimenti per questa generazione non vedo nessuna speranza.

Saturday, December 8, 2007

Mobbing, ora in clinica c’è la lista d’attesa


Secondo l’indagine dello studio dei disturbi da disadattamento lavorativo dell’ospedale universitario di Pisa sono cresciute le segnalazioni di mobbing oltre 20mila negli ultimi 6anni in Italia. Per questo, ormai bisogna aspettare almeno 6mesi per avere un appuntamento alla clinica. È il segnale più tangibile del moltiplicarsi dei casi di soprusi in azienda.
< Mobbing > indica si sa una pratica di persecuzione di un solo individuato specie in un ambiente di lavoro. Questa parola inglese adoperata in senso sociologico capovolge quasi il termine originario usato in etologia, dove significa l’insieme dei comportamenti aggressivi tipici di animali(soprattutto uccelli) nei confronti di un predatore. Vale a dire, tra gli animali tutti(deboli) contro uno solo(forte); tra gli uomini per lo più un gruppo forte contro un debole.
Un fenomeno confermato dalle statistiche: i lavoratori ricevuti ogni giorno per mobbing sono tre. Soprattutto sono cresciute in tutt’Italia a partire degli inizi del 2000. Dal 2002 a oggi i pazienti sono quadruplicati(da 50 a 200). Anche è stato un film Mi piace lavorare di Francesca Comencini in 2003.
Il mobbing è un problema ancora più ampio come la punta dell’iceberg. La ricercatrice del Laboratorio di psicologia del lavoro dell’Ispesl(l’istituto superiore per prevenzione e la sicurezza sul lavoro. spiega che il 30% delle segnalazioni riguarda vessazioni e abusi. Nel 70% di casi tratta di malessere causate da stress lavorativo; ritmi insostenibili per carenza di personale, precariato, competitività eccessiva.
I lavoratori perdono anni di vita, sprecano energia a vuoto e non riescono a far rimarginare la ferita. È necessario riempire il vuoto legislativo attuale.

Saturday, December 1, 2007

Crisi della speranza cristiana


Il 30 novembre, il Papa Benedetto XVI ha firmato il suo secondo documento del suo pontificato.
Seconda lettera pastorale del Papa non soltanto esporre la speranza cristiana, ma anche discussione con l’illuminismo, il marxismo e la scienza che lungo gli ultimi 3 secoli hanno di mettere le loro al posto di Dio.
Il Papa Ratzinger ha affermato che l’uomo ha bisogno di Dio, altrimenti resta privo di speranza. La scienza può contribuire molto all’umanizzazione del mondo e dell’umanità. Essa però può anche distruggere l’uomo e il mondo, se non viene orientata da forze che si trovano al di fuori di essa. E’ aggiunto che è necessaria un’autocritica del cristianesimo moderno.
Con questo documento di Papa, ci fa ripensare in momento. Cioè l’uomo sembra che poterebbe dominare tutto per grazia di scienza, ma di fronte ai loro sviluppi ha dovuto riflettere in modo nuovo su ragione e libertà come Papa ha scritto nella sua enciclica.

Thursday, November 22, 2007

Le donne mostrano cattive nel film


Ben vestita, sfiancata dalla fatica di far carriera in ansia per il nuovo incarico di potere, cioè nel film mostrano le donne. Un film Michael Clayton di Tony Gilroy non è eccezione. È interpretata da Tilda Swinton mostra una bravissima nel mostrarsi nell’ambizione, insicura e imbranata allo stile di lavoro garbatamente secchione. Rapidamente scopre che deve fare di più e di peggio, illegali della multinazionale e intercettazioni, pedinamenti e omicidi.
Perché le donne sono diventate cattive? Le donne devono accettare ruoli da cattiva? Seconda la ricerca inglese sulle nuove leve di dirigenti. Secondo un gruppo di ricercatori dell’università di Exeter in Inghilterra chiamano il termine glass cliff. Cioè le donne vengono promosse ai posti di comando più rognosi e rischiosi. Alle donne dirigenti succede molto di più spesso di trovarsi sull’orlo di un burrone di vetro che ai dirigenti uomini, per questo le loro posizioni di leadership sono più rischiose e precarie.
Vale a dire, può interpretarne che le donne hanno ancora tante difficoltà ad arrivare in cima. E quando gli viene offerto un ruolo manageriale colgono l’opportunità, per quanto possa essere un ruolo difficile. Gli uomini hanno più scelta. Infatti, secondo la statistica nel 2002 mostrano il 46% di dipendenti donna nelle azienda e il 5% di donne manager in Italia nel 2005 e il 44% della donne dirigenti nel mondo della Finanza, purtroppo i vetrici sono ancora
maschili.

Friday, November 16, 2007

Emergenza nazionale


Sono stati svelati i dati sulle interruzioni delle nascite dalla Cina. Secondo il quotidiano governativo China Daily riporta hanno pubblicato un dato preoccupante che almeno 10 milioni di aborti in 2006. Questa è la realtà presentata con giustificato allarme dai ginecologi cinesi e dagli esperti di pianificazione demografica e di controllo delle nascite.
Aborto selettivo che è strutturata autoritariamente attorno alla figura maschile avendo lo scopo odioso di sopprimere il feto femmina in quanto lavoro nei campi ha bisogno di braccia forti. Il caso non ha nulla a che vedere con la politica del figlio unico, e con la determinazione precoce del sesso che è una consuetudine vietata, ma ugualmente molto diffusa nell’area rurale. Soprattutto, sono arrivate 20mila telefonate di studentesse fra i 15 e 20 anni per offrire un aiuto di base.
Questo non è soltanto il problema sociale della Cina. Anche gli altri paesi non potrebbero fare eccezione. A proposito è necessaria l’educazione sessuale. Giovanni Paolo II ha detto nel Evangelium Vitae che “ l'aborto procurato e' l'uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita".

Risultano pertanto detestabili nonché immorali tutte quelle tecniche meccaniche o chimiche (spirale o pillola abortiva) che mirano a tale scopo. A fronte delle ragioni dettate dall'ipocrisia di una falsa pietà tendenti all'aborto di un essere umano gia' concepito, in fase embrionale o fetale, bisogna ricordare che esiste anche il diritto del bambino già concepito a vivere! Tuttavia al di la' del fatto in se', l'aborto e' espressione di una mentalità, di una cultura che ha fatto della "libertà " un assoluto, considerandola fonte e origine d’ogni altro valore. Una libertà che prescinde ed e' staccata dalla Verità, da ogni verità sull'uomo.

Tuesday, November 13, 2007

La violenza contro bambini e bambine


A Roma ha organizzato sul rapporto curato da Paulo Sergio Pinheiro e presentato alle Nazioni Uniti. Troppi bambini nel mondo sono ancora oggi costretti a vivere nell’incubo della sopraffazione fisica e psicologica. Infatti, esistono la violenza a casa, violenza a scuola, violenza sul lavoro anche dei paesi avanzati, perché non riconoscono il bambino come portatore di diritti e come persona da ascoltare con grande attenzione.
La violenza contro i bambini può sempre molteplici forme dagli abusi al lavoro coatto, sfruttamento sessuali, la tortura, pratiche tradizionali pregiudizievoli della salute, matrimoni precoci, stupro, omicidio, gravi atti di bullismo, appunto alle punizioni fisiche, imposti arruolamento militare obbligatorio e materializzati in tutti gli ambiti. Ogni anno 275milioni di bambini assistano a episodi di violenza in ambiente domestico e conseguenza devastanti sul loro sviluppo psicologico. A infliggere tali violenze ai bambini sono soprattutto persone a loro vicine, genitori, parenti, compagni di scuola e datori di lavoro.
Lo Studio curato da Pinheiro su circa 218 milioni di bambini lavoratori, oltre 126 milioni sono impiegati in attività rischiose intrinsecamente violente. Secondo un recente rapporto delle Nazioni Uniti sui bambini soldato sono il 40% dei bambini. In particolare 5,7 milioni di bambini vengono forzati al lavoro per estinguere un debito.
Riflettendo che il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace diceva su di diritto dei bambini che un figlio è un dono, non un bene di consumo da procurarsi ad ogni costo. Questa concezione è un peccato che perverte la famiglia e la società.

Wednesday, November 7, 2007

Isolamento conduce al suicidio


A Napoli, in comune di Lacco Ameno a Ischia, un ragazzo 14anni si è tolto la vita frequentava il quinto ginnasio al liceo classico. Secondo la mamma di Ischia, lui aveva isolato a scuola lo prendevano in giro perché secchione. Ischia era bravissimo, troppo studioso. A proposito, un psicoterapeuta Fluvio Scaparro afferma che un’esperienza di esclusione vissuta come abbandono. Anche lo scorso aprile, Matteo, il ragazzino di 16anni che si è suicidato a Torino perché gli davano del gay.

Cioè è mobbing che è semmai quella di differenziarsi dal gruppo, non è bullismo. Il fenomeno di mobbing non importa che fosse davvero. L’uno come l’altro sono diventati dei capri espiatori su cui si è concentrata l’aggressività del gruppo. È un gioco cattivo senza avere idea delle conseguenze. Ma, la sofferenza provocata dall’essere esclusi dal gruppo è frequente.

A 15anni si è più sensibile, si è in cerca della propria individualità, si mette il naso fuori di casa e si cerca l’accettazione nell’ambito di relazioni non protette. Dedicando grand’attenzione all’educazione dei ragazzi. Bisogna prestare attenzione ad ogni segnale. Inoltre, bisogno di aiutare a far attenzione alla situazione dei ragazzi, al loro ambiente di vita e a comunicare in modo efficace.

La Nuova sostanza




A Napoli, Sven Vath, un dj tedesco 23enne è stato morto alla festa di Halloween in discoteca. Lui con la droga non c’entra niente, ma è bevuto Mescela di ecstasy e alcol. Cioè dicono Md, una droga sintetica simile all’ecstasy che viene sciolta nei liquori. Soprattutto costa poco decine di euro e basta sciogliere nell’acqua per andare fuori di testa. Se la si sciogli nell’alcol l’effetto diventa molto più pericoloso. Ossia, non è difficile di trovarlo, inoltre non è costoso di acquistarlo dai giovani. Per questo, è diffusissima.

Secondo una ricerca condotta nel 2004 da una delle Asl di Napoli ha stabilito che su 2.400 ragazzi di età compressa tra i sedici e diciotto anni l’ottanta per cento bevanda alcolici, il venticinque per cento fumava cannabis, l’8,2% aveva provato la cocaina e il 3,2% l’eroina. E la ricerca non prendeva in considerazione, i consumi di droghe sintetiche, come estasy, speed o md e roba del genere si guadagnerebbero un posto non trascurabile. Eppure la consapevolezza dei rischi che tutto questo provoca è ancora poco diffusa tra molti ragazzi.

Perché si aumentano la quantità dei drogati ai giovani? Sono i giovani che costituiscono la maggioranza dei essi. Specialmente coloro che vogliono sentire la felicità o negano la realtà o hanno i problemi fosse un modo per risolverli, essi che pensano, trovare la soluzione nel questo brutto vizio. Cosi diventano i prigionieri della droga, dei sentimenti, delle illusioni. Non bastano solo le finanze per staccarsi questa brutta abitudine, a loro serve una mano dei parenti, dei veri amici, delle persone che li vogliono bene. Solo essi possono cambiare la situazione attraverso fantasia, concretezza, agilità, coerenza morale, testimonianza. Spesso nella nostra società i drogati si definiscono come le persone perse, che nessuno li può aiutare, ma dimentichiamo che loro fanno la parte della società, anche hanno le anime dissetate dell’amore, della liberazione. In fondo al cuore di ogni persona che fa l’uso di droghe c’è una povertà di traguardi e l’incapacità di comunicare e di inviare e ricevere i messaggi. Si torna a sorridere quando si è scoperto un significato diverso dalla propria vita.

Sunday, October 21, 2007

Nuovo processo della Cassazione < Pluralismo dei valori >


A Milano, è prima volta che la Suprema Corte sancisce che morire può essere un diritto. La Corte Suprema ha chiesto che vengano raccolti elementi chiari univoci e convincenti, a proposito della volontà della paziente. Il caso di Eluana, la giovane che vive da 15anni in coma vegetativo dal 1992 a seguito di un incidente stradale e per il quale il padre di Eluana si è battuto per anni in tribunale affinché venisse interrotta l’alimentazione fino al sopraggiungere della morte. Eluana era talmente amante della vita come gli altri coetanei prima di incidenti. L’auto di Eluana ha finito contro un palo e dopo la diagnosi ritenuta definitiva è di stato vegetativo permanente. Il padre di Eluana ha detto che la Cassazione è stata un atto di Umanità, perché ci ha riaperto il cuore alla speranza. Ormai è difficile scorgere in quel corpo la bellezza che è stata.

L’anno scorso, il caso di Piergiorgio Welby era stato lo stesso dibattito che è diventato alla polemica tra l’etica e la politica. A proposito, il Vaticano ha criticato che la Cassazione è errore pur nel vuoto legislativo, orienta fatalmente il legislatore verso l’eutanasia. La vita va difesa in ogni suo momento. Il Vaticano ha contestato che farebbe nascere il pluralismo dei valori intende attribuire a ognuno una potestà indeterminata sulla propria esistenza dalle conseguenze facilmente immaginabile. L’anno scorso, il Papa Benedetto XVI ha promulgato il suo messaggio per la Giornata mondiale della Pace toccando la diritto della vita che le morti silenziose provocate dall’eutanasia.

Siamo in grado di conoscere alcuni pensieri di una mente. Questo riguarda l’espropriazione del corpo. La morte volontaria, anche se giunge al termine di un percorso di sofferenza generato da una malattia, e confina con l’eutanasia, è un tabù radicato nella nostra cultura. I molti pazienti vivono ogni giorno il trauma del proprio corpo che a volte diviene oggetto di cure intrusive e devastanti quasi quanto la stessa malattia. Infatti, la nostra società hanno la tendenza a trasmettere soltanto la bellezza e il benessere degli uomini. Riflettendo della “qualità della vita” all’interno del sistema di valori e di credenze del malato. È necessario difendere la vita umana dall’inizio alla fine, e un forte denuncia nella nostra società. Si può rivendicare un "diritto di morire in pace" intende il diritto di essere rispettati nella propria dignità umana, anche nel decorso terminale e nella conclusione naturale della malattia. Non s’intende che il diritto di porre fine alla vita propria o altrui, anche per un motivo di cosiddetta pietà. Un'azione o un'omissione che di natura sua, o nelle intenzioni, procura la morte è sempre ed assolutamente illecita.

Monday, October 15, 2007

Filma la professoressa in classe Multa da seimila euro



Il 12 Ottobre, il consiglio dei ministri ha esaminato in prima lettura il nuovo regolamento che prevede sanzioni più severe per chi a scuola commettere atti bullismo o di violenza. Per questo, chi fa il bullo o è responsabile di violenze gravi rischia di non potere sostenere gli esami o di essere escluso dagli scrutini, chi commetterà atti di vandalismo dovrà porvi rimedio, pulendo i muri o contribuendo a pagare i danni.

Chi potrebbe pensarne questa sanzione è troppo forte per gli adolescenti. Sicuramente seimila euro di multa è tanto per pagare lo studente diciottenne che in istituto tecnico di Imperia ha filmato con il videotelefonino la professoressa. Ma, ha valutato la violazione, secondo la legge sulla Privacy riguarda i diritti. La scuola ha una funzione educativa i certi comportamenti vanno sanzionati. Secondo il rapporto della Polizia diceva che è difficilissimo di controllare questo fenomeno dilagante fra i ragazzi.

Ma, questo fenomeno, il bullismo ha già rilevato dall’anno scorso. Tanti giornali d’Italia hanno riempito le cronache con i video porno degli adolescenti e la violenza scolastica. Ultimamente, mentre si è abbassata l’età degli adolescenti delinquenti, la percentuale di studenti violenti della media – bassa classe sociale aumenta. Se i ragazzini violenti e le loro malvagità aumentassero ancora diffondendosi in tutta le classi sociali, diventerebbero falliti della società e veri criminali. Tutto ciò, porterebbe ad un’enorme perdita di valori a livello personale e ad un grave disordine a livello nazionale.

Nonostante il problema sociale della violenza adolescente sia ricorrente e ampiamente riconosciuto, non abbiamo efficaci metodi di prevenzione. Gli studi sulle prepotenze in ambito scolastico hanno ormai una tradizione consolidata in ambito internazionale. Quanto è emerso dall’analisi della letteratura internazionale sull’argomento, è che con il termine bullismo si fa riferimento sia agli aggressori che alle vittime, dunque, deve considerare non soltanto i ragazzi che perpetrano le prepotenze, ma anche coloro che ne sono vittime.

Ora, il misfatto e il crimine a causa dell’audizione di mass media violento sta sollevando un problema grave per la società. Per fare maturare gli adolescenti, deve coltivare l’abilità che può criticare e selezionare i mass media che sono sbagliati si deve trasmettere il senso del valore. Per cui, Questa sanzione possa essere d’allarme per il bullismo.